INTRODUZIONE
La versione Veeam Data Platform 13.1 è disponibile ormai da qualche settimana.
Come descritto in un precedente post, le nuove funzionalità sono moltissime.
In questo articolo andiamo ad approfondirne una: l’application backup repository (ABR).
VEEAM ABR
L’Application Backup Repository consente di avere una destinazione di backup di tipo NFS, con i vantaggi di una appliance gestita, sicura e dei backup immutabili controllati in maniera centralizzata dalla propria installazione di Veeam Backup & Replication.
Questa funzionalità diventa utile come soluzione universale per tutte quelle applicazioni o dispositivi, come ad esempio database o netwrok device, che possono salvare i propri backup nativi su repository di tipo NFS.
Pensiamo a tutti quegli applicativi legacy, custom, o non direttamente supportati da Veeam, per i quali è possibile configurare solo un dump verso uno share NFS esterno: con l’implementazione dell’ABR, Veeam può finalmente svolgere il ruolo di repository centralizzato, senza essere realmente a conoscenza del tipo di dato che viene scritto.
Le caratteristiche e i vantaggi importanti dell’ABR sono:
- storage snapshot immutabili (basate su ZFS)
- controllo degli accessi (Kerberos o ip/host)
- gestione centralizzata delle snapshot (schedulazione e ripristini) dalla VBR console
- supporto di instant restore/instant export per RTO minimi
- possibilità di effettuare copie secondarie su altri repository Veeam
Nota: poiché l’attivazione dei servizi NFS aumenta la superficie di attacco dell’host, l’abilitazione del ABR richiede l’approvazione del Security Officer (se configurato nel proprio ambiente Veeam).
VEEAM ABR – TECHNICAL DIVE
L’ABR è basato su due tecnologie principali: il Veeam Hardened Repository, evoluzione dell’ormai già ampiamente conosciuto Linux Hardened Repository, e l’utilizzo di storage pool basati su ZFS, file system caratterizzato da avanzate caratteristiche di volume management e data integrity.
Il deploy del VHR avviene tramite l’utilizzo della Veeam Infrastructure Appliance (VIA), una distribuzione Rocky Linux rilasciata da Veeam contenente solo i servizi e i componenti necessari per installare i vari pacchetti in base al ruolo che vogliamo assegnare, e con standard di sicurezza elevati come DISA STIG e FIPS.
L’introduzione di uno storage aggiuntivo di tipo ZFS, come alternativa al file system XFS tipico del VHR, consente alle applicazioni di utilizzare uno share NFS a partire da uno o più pool di volumi virtuali.
Al tempo stesso, questo tipo di file system consente di sfruttare le ZFS snapshot, copie read-only del volume iniziale che garantiscono la protezione del dato da potenziali modifiche o cancellazioni.

Le snapshot vengono pilotate direttamente dal Veeam Backup & Replication server, all’interno del quale è possibile configurare la schedulazione e la retention delle snapshot stesse.
Nota: per garantire la coerenza dei punti di ripristino, la frequenza delle snapshot dovrebbe essere identica alla schedulazione del backup nativo dell’applicazione che utilizza l’ABR
Tra le modalità di ripristino, troviamo:
- Revert Snapshot: esegue un rollback completo sostituendo l’intero contenuto della condivisione NFS con lo stato dello snapshot selezionato
- Export Snapshot: monta uno snapshot come percorso temporaneo di sola lettura, consentendo di sfogliare i file ed effettuare ripristini granulari

VEEAM ABR – CONFIGURATION
Per creare un ABR gli step principali sono:
1. Effettuare il deploy di un Veeam Hardened Repository tramite la ISO della VIA

2. Abilitare le funzionalità di ABR dalla Veeam Host Management Console del VHR

3. Configurare lo storage del ABR (device, pool, volume)


4. Aggiungere l’ABR tramite VBR console e configurare i vari settaggi specifici (mount path, snapshot schedule)



CONCLUSIONE
Perchè aggiornare la propria installazione di Veeam Data Platform alla versione 13.1?
Come abbiamo visto, le nuove feature sono veramente tante, ed alcune di queste, come ad esempio il Veeam ABR, vanno a colmare dei gap importanti, e possono rivelarsi molto utili per lo sviluppo e l’ottimizzazione delle proprie policy di data protection.
Il consiglio è quindi di approfondire l’argomento consultando la documentazione ufficiale Veeam e, ovviamente, programmare l’upgrade! 💚
