INTRODUZIONE
Il tema dell’AI è ormai entrato prepotente nelle nostre vite, e si appresta definitivamente a rivoluzionare, speriamo in modo positivo, anche il mondo dell’IT.
Veeam Software, portavoce principale del mondo data protection, ha iniziato da tempo a sviluppare quella che è stata poi rinominata Veeam Intelligence.
VEEAM INTELLIGENCE

Si tratta essenzialmente di un Gen AI-Chatbot, basato su istanza privata GPT-4 di OpenAI e addestrato sulle infomazioni presenti documentazione tecnica Veeam, KB e Forum ufficiali.
Grazie a questo agent, integrato in Veeam Data Platform, è possibile interagire in linguaggio naturale, andando a velocizzare quelle operazioni manuali come la verifica dei risultati di backup, l’analisi degli allarmi e la consultazione di report complessi.
Veeam Intelligente è disponibile scegliendo tra due modalità di configurazione:
- Basic mode: offre la possibilità di effettuare domande generiche sulle funzionalità dei vari software Veeam o su problematiche comuni
- Advanced mode: basato anche sui dati dell’ambiente dell’utente, consente di effettuare operazioni specifiche per quel determinato contesto, come l’analisi dell’infrastruttura di backup, la customizzazione dei report o l’utilizzo mirato delle tecniche di threat scan e ransomware detection
In aggiunta, è possibile interagire con l’assistente AI anche all’interno dell’Helpcenter, punto di accesso principale a tutta la documentazione ufficiale.

La KB4539 descrive in maniera dettagliata tutte le novità introdotte nel tempo in questa funzionalità.
Veeam mette a disposizione, inoltre, anche una prompt library, ancora povera di contenuti ma comunque utile da consultare per chi si approccia per la prima volta all’utilizzo della Veeam Intelligence.
L’applicazione dell’AI in Veeam non si limita solamente a questo assistente Gen-AI, ma viene sfruttata, grazie a tecniche avanzate di Machine Learning, anche per il monitoraggio e l’analisi costante della nostra infrastruttura di data protection, andando a rilevare anomalie e identificare attività sospette prima, durante e dopo un backup.

💡 Tip: non dimenticate di configurare il “Morning Coffee Report“, report giornaliero generato dall’AI, contenente il riepilogo delle sessioni di backup, con un focus sulle problematiche più impattanti riscontrate, e indicazioni utili per la loro risoluzione!
CONCLUSIONE
In questo mondo dove la tecnologia si evolve a velocità esponenziale, l’utilizzo dell’AI in ambito data protection può portare sicuramente enormi vantaggi in accuratezza, confidenza delle operazioni e ovviamente in termini di tempo risparmiato, con conseguente ottimizzazione della “human intelligence” su attività a più alto valore.
PS: nel prossimo articolo andremo ad esplorare l’ultima evoluzione della Veeam Intelligence: l’integrazione con l’MCP Protocol, open standard sviluppato da Anthropic per connettere le applicazioni AI a dati e strumenti esterni.
Buon lavoro! 💚
